ALC 11,9 % VOL  

LOT./ SCAD. 12/2016

BBA IMPERIAL STOUT

 

DESCRIZIONE

Dopo la ANTEAD ancora una un’Imperial Stout di dimensioni cosmiche a riscaldarmi la serata. Questa volta a essere stappata è la Bottle Logic Ground State, brassata con sciroppo d’acero del Vermont, maturata in botti di Bourbon e rifinita con fave di cacao e caffè. Breakfast stout appunto, se uno volesse incominciare la giornata con la carica dei 13,4% di questa birra. Bottle Logic produce nella città di Anaheim in California dal 2013, alternando birre classiche (anche qualche lager) a double IPA, american IPA e soprattutto Imperial Stout, la maggior parte invecchiate in botti di Bourbon americano e in cima alle classifiche di diversi siti di rating. Le etichette della serie “Stasis Project” secondo me sono dei capolavori, ci sono tutte le informazioni riguardanti la birra che ci apprestiamo a bere (mai scontato nelle bottiglie provenienti dagli usa); molto essenziale, didascalica, attraente, l’etichetta riesce a dare importanza a una birra che già di per sé pare essere un mostro.

 

DEGUSTAZIONE

E infatti che si tratta di un mostro me ne rendo conto appena stappo la mezzo litro di Ground State. Neanche il tempo di versarla che sfavillano i primi aromi che ricordano cioccolato e bourbon.

La consistenza del liquido risulta oleosa e viscosa, ovviamente il bicchiere si riempie di un liquido nero brillante sormontato da una testa di schiuma non troppo esuberante e dalla persistenza piuttosto breve; il colore è marrone scuro, la grana fine. Al naso trovo un dessert alcolico di grande complessità aromatica; passano in rassegna lo sciroppo d’acero e il caffè in chicchi, ben distinguibili in mezzo a vaniglia, caramello bruciato, liquore al whisky, il tutto accompagnato da bourbon e cioccolato al latte, il maggior descrittore che fa da sfondo a un naso impeccabile e di grande eleganza. Sin dal primo sorso mi innamoro del mouthfeel simil-crema che invade la mia bocca; sembra di bere velluto e trovo questa sensazione calda (l’alcol si sente!) e appagante. Intensità aromatica all’ennesima potenza; la complessità è data da cacao, cioccolato al latte, stecche di vaniglia, cocco, caffè espresso e lievi tostature. La parte maltata è più presente sul dolce/zuccherino (malti crystal?) che sulle tostature, in secondo piano se non quasi assenti. Neanche a dirlo, bourbon e legno sono la base della bevuta, la combinazione con lo sciroppo d’acero è pazzesca. Il corpo è medio-pieno e la beva facile (molto facile per i 13.4%…). La parte che preferisco di questa birra è il mouthfeel così delicato e morbido, gran tocco di classe per questa prima Bottle Logic che stappo. Le altre avranno vita breve…

 

VALUTAZIONE SECONDO IL BJCP (assaggio del 06/12/2017)

 

AROMA:                                              11 /12

ESAME VISIVO:                                   3/3

GUSTO:                                               18/20

MOUTHFEEL:                                      5/5

IMPRESSIONI GENERALI:             9/10

TOTALE:                                              46/50