ALC 11 % VOL

LOT./ IMB. —

IMPERIAL STOUT

Quando si parla di Omnipollo non possiamo fare a meno di citare alcune birre così estreme e fuori di testa da andare anche oltre la logica. IPA con ogni sorta di frutto, Imperial Stout con aggiunte di qualsiasi cosa, Juicy che assomigliano a fango e chi più ne ha più ne metta. Il birrificio svedese sta facendo parlare di sé nel bene e nel male, seguendo una linea di marketing aggressiva atta a colpire soprattutto i beer-geeks. La Noa Pecan Mud Cake è una Imperial Stout brassata con le “Pecan”, ovvero noci americane come ingrediente extra. Per l’assaggio ho tolto dal frigo la bottiglia circa due ore fa, così da avere una temperatura di 11°-12°.

DEGUSTAZIONE

noa-assaggioColore assolutamente nero, senza nessun riflesso; il denso e viscoso liquido viene sepolto da una testa di schiuma alta due dita, dalla texture fine e dalla consistenza cremosa, simile alla panna montata. L’aspetto visivo è ottimo, la durata della schiuma è lunga e roteando il bicchiere, una parte resta ben aggrappata alle pareti del vetro. Bene.

Sbalorditiva (o quasi) è stata la vampata di aromi che mi è giunta alle narici subito stappata la Noa Pecan.  Si sono liberati in un attimo, con intensità biblica, aromi di cioccolato al latte, cappuccino, nocciole e noci, frutta essiccata, caffè e biscotto di pasta frolla bruciato. Mi ci vuole qualche secondo però per trovare il descrittore principale, che è senza dubbio la Nutella. Senza ombra di dubbio il bouquet aromatico di questa birra è a dir poco sorprendente, di notevole pulizia e prepotenza. Chiudono una nota di vaniglia e finalmente la parte tostata dei malti, un pizzico di etilico che sembra essere l’unico neo in questa marmaglia di aromi (sembra di stare dentro a una pasticceria).

Cosa mi aspetto di trovare al gusto? Cacao, caffè americano, vaniglia, cioccolatini al latte e crema di cioccolato. I malti scuri sono in secondo piano e fanno strada alla stravaganza degli ingredienti extra utilizzati. Noce e nocciola sono in testa, ricordando ancora una volta la Nutella o una crema di nocciole spalmabile; il gusto è dolce, per questo dopo qualche sorso arriva la sensazione che temevo: la birra stucca, la bevuta rallenta e si fa monotona. Chiude il percorso un leggero tostato, vaniglia, mandorla e melassa. Nessuna astringenza o sensazione alcolica (anzi sono molto dubbioso riguardo gli 11% abv dichiarati…). La fermentazione sembra essere pulita senza caratterizzare il complesso della birra, il corpo è medio-pieno e la carbonatazione bassa; tecnicamente è una birra di alto livello, un esperimento ben riuscito e nel complesso il bouquet aromatico risulta essere di grande complessità. In bocca l’ho trovata interessante per la prima metà; avrei preferito dividere la bevuta con qualcuno per apprezzarla a pieno.

VALUTAZIONE SECONDO IL BJCP (assaggio del 21/10/2016)

AROMA:                                              10/12

ESAME VISIVO:                                3/3

GUSTO:                                               13/20

MOUTHFEEL:                                4/5

IMPRESSIONI GENERALI:           7/10

TOTALE:                                             37/50